La zona in cui sorge l’I.I.S
“A. Diaz” è ricca di reperti storici. Fa parte di un complesso edilizio di
epoca romana, noto come Palazzo Sessoriano e costituito da una grande
villa imperiale dell’età dei Severi, comprendente anche le Terme
Eleniane ( aula utilizzata per costruire la Basilica di S. Croce), il Circo
detto Variano e l’anfiteatro Castrense.
Il monumentale complesso
che ospita l’Istituto è ultimato alla fine degli anni venti, in stile tardo
liberty, a ridosso di uno dei più suggestivi tratti dell’acquedotto romano,
che lo delimita nella parte posteriore.
Dagli anni trenta parte
dell’edificio ospita la Scuola Professionale femminile che, a metà degli
anni cinquanta, viene soppressa e sostituita con l’ Istituto
Professionale femminile di Stato A. Diaz.
La creazione di un Istituto
Professionale femminile è la risposta delle istituzioni al massiccio
inserimento delle donne nel mondo del lavoro, alla conseguente necessità di
formare una classe di lavoratrici specializzate e competenti e, in
un’ottica più ampia, al processo di modernizzazione del paese . L’ “A.
Diaz” si connota ben presto per essere l’unico Istituto statale a Roma che
prepara, attraverso corsi biennali o triennali, a numerose professioni
femminili.
A dieci anni dalla sua
nascita, sotto la presidenza della prof.ssa Margherita Massari Cattani, la
scuola si presenta come un’istituzione prestigiosa, che porta avanti la
sperimentazione di tre tipi di indirizzi:
¨ Scuola per l’abbigliamento (sarte,
maglieriste, indossatrici);
¨ Scuola per l’arte applicata
(figuriniste, tessitrici, costumiste, rammendatrici e restauratrici di
tessuti antichi, grafiche
pubblicitarie);
¨ Scuola per i servizi sociali
(accompagnatrici turistiche, addette alle vendite, assistenti all’infanzia,
preparatrici di laboratorio
chimico-biologico).
Essa comprende vari centri nel
Lazio, con 13 sedi coordinate e 4 succursali a Roma; vanta 87 classi e 1500
allieve.
Le alunne con i loro prodotti
partecipano a convegni, mostre ed eventi non solo in Italia. Si ricordano
le Mostre dell’Artigianato a Monaco e a Firenze, la Mostra biennale
di Losanna. Un arazzo da loro realizzato figura nell’aula Magna
dell’Università di Goteborg, Le manifestazioni per il decennale
dell’Istituto (1966), svoltesi con la partecipazione del ministro
dell’Istruzione on. Gui, vengono riportate con grande rilievo da tutti i
giornali dell’epoca.
Nei primi anni della
presidenza del prof. Giovanni Cuffari, che reggerà l’Istituto fino alla
fine degli anni ’80, cominciano a frequentare la scuola anche allievi
maschi, che possono iscriversi solo con decreto ministeriale. Nel 1968
l’Istruzione Professionale diventa, sperimentalmente, quinquennale e solo
pochi Istituti sono ammessi a questa sperimentazione, tra essi il Diaz che,
dall’a.s.1969/70, introduce le classi quarte e quinte.
In questi anni si sviluppa
maggiormente l’indirizzo chimico-biologico, di cui si formano fino a dieci
prime. Non è possibile accogliere tutte le richieste di iscrizione in
relazione alla capacità dei laboratori e si deve adottare il numero
chiuso.
Intorno agli anni ’90 diventa
forte l’esigenza di potenziare l’area dell’Istruzione Professionale per
renderla più adeguata alle nuove richieste della società. La Direzione
Generale dell’Istruzione Professionale avvia prima la sperimentazione del
Progetto ’92, poi quella del Progetto 2002 per realizzare un’offerta più
flessibile, più personalizzata ed attenta alle dimensioni operative e
pratiche e perciò più consistente sotto il profilo dei rapporti con il
territorio e con il mondo del lavoro, L’Istituto “A. Diaz” è coinvolto fin
dall’inizio in entrambe le sperimentazioni a cui partecipa sia elaborando
un proprio Progetto d’Istituto, sia confrontandosi in seminari e gruppi di
lavoro con gli altri Istituti coinvolti.
Con il tempo, quindi,
sono cambiate le strategie didattiche, sono stati aggiornati i metodi
pedagogici, si sono rinnovate le strutture tecnologiche. Oggi l’Istituto
vanta, nelle varie sedi, attrezzati laboratori d’informatica, dotati di
tecnologie d’avanguardia; laboratori di chimica e di microbiologia;
laboratori di moda; biblioteche; aula magna con attrezzatura
audiovisivi.
Oltre che per le moderne
strutture scientifiche e tecnologiche l’Istituto si caratterizza per varie
iniziative dedicate a soddisfare i bisogni degli studenti. Esse tendono ad
agevolare l’inserimento degli alunni nella vita scolastica preparandoli ad
una consapevole attività lavorativa ed a una partecipazione
responsabile alla vita della società. In questa ottica sono stati attivati
una serie di progetti extracurricolari di sostegno e tutoraggio
didattico e psicologico, di potenziamento delle lingue straniere, di
insegnamento dell’italiano per stranieri, di volontariato internazionale,
di laboratorio di informatica, nonché attività sportive competitive e
non.
Negli ultimi anni è stato
aggregata al Diaz la succursale dell’Istituto Professionale ex Gobetti per
i Servizi Sociali; ciò ha determinato un ampliamento dell’offerta
formativa, permettendo inoltre alla scuola di recuperare appieno quei
settori di attività in cui si era fortemente impegnata sin dai primi anni ,
con gli attuali indirizzi presenti nelle sedi del XVII e XX
distretto:
Possiamo dire che, ad un anno
dal cinquantennio della sua fondazione, oggi l’Istituto di
Istruzione Superiore “A.Diaz”, pur attraverso profonde innovazioni,
mantiene la sua caratterizzazione e la sua vocazione originaria.
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